Audit-Trail, FIFO-Lot-Matching und Reports fuer Steuerberater

Tasse Crypto Italia – 26% Imposta Sostitutiva e Soglia €2.000

Applica le regole fiscali italiane: 26% sui guadagni superiori a €2.000 annui, metodo FIFO e dichiarazione Quadro RT.

L'Agenzia delle Entrate tassa le plusvalenze sulle criptovalute al 26% (imposta sostitutiva) ai sensi della Legge di Bilancio 2023. I guadagni totali inferiori a €2.000 nell'anno solare sono esenti. Superata questa soglia, l'intero importo è tassabile – non solo la parte eccedente i €2.000. Il metodo FIFO è obbligatorio per il calcolo della base di costo. CoinTaxReporting applica queste regole automaticamente.

Ricevi un report strutturato con i guadagni annuali totali, la verifica della soglia di €2.000, la base di costo FIFO per ogni cessione e i valori formattati per il Quadro RT della Dichiarazione dei Redditi.

Häufig gestellte Fragen

Qual è l'aliquota fiscale sulle crypto in Italia?

L'Italia tassa le plusvalenze sulle criptovalute al 26% (imposta sostitutiva). I guadagni totali inferiori a €2.000 su tutte le cessioni VDA nell'anno solare sono esenti.

La soglia di €2.000 è una detrazione o un limite?

È una soglia di esenzione. Se i guadagni totali sono inferiori a €2.000, non è dovuta alcuna imposta. Se i guadagni superano €2.000, l'intero importo (non solo l'eccedenza) è tassato al 26%.

Quale modulo si usa per dichiarare le crypto in Italia?

Le plusvalenze crypto si dichiarano nel Quadro RT della Dichiarazione dei Redditi. Le crypto detenute su exchange esteri devono essere dichiarate anche nel Quadro RW ai fini IVAFE.

È ancora disponibile l'opzione dell'imposta sostitutiva per le plusvalenze pregresse?

La Legge di Bilancio 2023 ha consentito un'opzione di imposta sostitutiva al 14% per stabilire un nuovo costo fiscale per le crypto detenute al 1° gennaio 2023.

Tasse Crypto Italia – le regole 2023 e cosa è cambiato

La Legge di Bilancio 2023 ha rivoluzionato la fiscalità delle criptovalute in Italia. Prima del 2023 le regole erano incerte e contestate. Oggi si applica un quadro chiaro: 26% di imposta sostitutiva sui guadagni, una soglia di esenzione annua di €2.000 e la dichiarazione obbligatoria delle crypto detenute all'estero.

La soglia di €2.000 – come funziona in pratica

  • Somma tutte le plusvalenze realizzate su tutte le cessioni VDA nell'anno solare
  • Se i guadagni totali ≤ €2.000 → completamente esente, nessuna imposta dovuta
  • Se i guadagni totali > €2.000 → l'intero importo è tassato al 26%, non solo l'eccedenza
  • Le perdite possono essere compensate con i guadagni dello stesso anno; le perdite residue si riportano per 4 anni

Metodo FIFO – applicato per singolo asset

L'Italia usa il metodo FIFO (First In, First Out) per determinare la base di costo. Le unità acquistate per prime sono considerate cedute per prime. Il FIFO si applica separatamente per criptovaluta – non sull'intero portafoglio. CoinTaxReporting traccia i lotti FIFO automaticamente per ogni asset.

Quadro RT e Quadro RW

Quadro RT: Dichiara le plusvalenze imponibili sui VDA. Inserisci proventi, costo di acquisto, plusvalenza netta e imposta al 26% calcolata.
Quadro RW: Dichiara le attività detenute all'estero ai fini del monitoraggio IVAFE. Le crypto su exchange non italiani devono essere dichiarate qui, indipendentemente da guadagni o perdite.

Nota: Questa pagina descrive principi generali della fiscalità crypto italiana. Per una consulenza personalizzata, rivolgiti a un commercialista o consulente fiscale qualificato.